Mazzetti 1846 - catalogo - page 40

Il vitigno
La sua presenza è testimoniata in Piemonte sin dal Duecento e nel XV sec è citato negli
statuti di La Morra (Cn). Le Langhe e il Roero sono, infatti, il territorio per antonomasia del
Nebbiolo. È presente in misura minore anche nell’astigiano e in altre zone del Piemonte
e del nord Italia. Il nome Nebbiolo deriva da “nebbia” forse per via dell’acino scuro;
secondo altre fonti il nome proviene da ‘annebbiato’ cioè ricoperto da abbondante pruina.
Vitigno autoctono a bacca rossa, è conosciuto come la “regina delle uve nere”.
Caratteristiche organolettico sensoriali
Da un vitigno nobile, una grappa dal carattere aristocratico. Il colore è bianco; il profumo
netto e avvolgente. All’assaggio è calda, ma con un tono austero che esprime una
forte personalità. Offre, inoltre, al palato e all’olfatto gradevoli sensazioni grazie ad un
melange
fruttato che si combina con cacao e vaniglia.
Abbinamento
Ideale come digestivo a fine pasto, abbinato con cioccolato al latte o fondente con
piccoli dolcetti di pasticceria.
Temperatura di servizio
Da servire tra i 9° C e i 13° C, temperatura ideale soprattutto per le grappe giovani e
giovani aromatiche. In caso di dubbio, è consigliabile degustare la grappa leggermente
più fresca, in quanto è sempre poi possibile riscaldarla nel palmo della mano avvolgendo il
bicchiere prima di porgerla al palato.
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